Collaborare con l’inevitabile: dal dire al vivere!

Forse alcuni di voi lo hanno notato o forse no, forse chi lo ha notato ha pensato che fossi super oberata dal lavoro di coach in giro per l’italia e poi le vacanze che come sempre un pò di pausa la mettono, forse invece non ve ne siete accorti o forse ancora avete pensato che chissà cosa stesse bollendo in pentola…beh un pò di tutto questo amici, ma il mio silenzio di questi ultimi mesi è stato dovuto soprattutto a un evento straordinario nella mia vita, che ha interrotto la sua, seppur irregolare, continuità, creando appunto un PUNTO DI DISCONTINUITÀ!

Sono stata ricoverata circa 20 giorni in ospedale a settembre per un problema di calcoli un pò complesso, non ancora del tutto risolto ma in via di risoluzione, poi sono uscita e ho cercato di recuperare un pò di lavoro (le gioie dell’essere freelance!) e ora eccomi qui: SONO TORNATA!

Il mio primo post quindi lo voglio dedicare al ritorno e all’esperienza che ho fatto, cercando di apprenderne quanto più possibile, cosciente che ancora sto imparando e che, come solo ieri mi ha detto una terapeuta di lunga esperienza, il vero raccolto si fa solo alla chiusura di qualsiasi ciclo/evento/percorso: tenetelo a mente anche voi perchè può tornare utile!

Cosa ho imparato? Molto, anzi moltissimo e sarà un insegnamento a lungo rilascio di cui farò in modo beneficerete tutti, ma per prima cosa, e soprattutto, che la malattia rende fragili, impotenti e, per quanto non grave ma debilitante, ci mette di fronte alla precarietà della vita e tutto, ma proprio tutto diventa davvero relativo!

Non è mia intenzione però annoiarvi troppo con le mie faccende di calcoli, vie biliari, cistifellea ecc, per quanto sia diventata un’esperta in materia, quindi andiamo oltre.

Insegnamento tra gli insegnamenti, anzi direi META-INSEGNAMENTO di vita è come sempre la PSICOSINTESI e la saggezza di ROBERTO ASSAGIOLI.

Per anni ho sentito dire da ogni cultore a vario livello della Psicosintesi, in situazioni simili in cui la vita diciamo ti mette alla PROVA,  la frase COLLABORARE CON L’INEVITABILE! Parole celebri di Assagioli stesso che lui diciamo “mise a punto” attraverso le sue esperienze più dure come la prigionia.

Mi sono chiesta più volte durante la mia “prigionia” in ospedale (si perchè chi l’ha provato lo sa che è un pò come una prigionia), come potevo davvero mettere in pratica questa frase, rendendo vive queste parole che sentivo così preziose come aiuto in quel momento. Sono passati giorni di buio senza risposte, poi è accaduto: ho iniziato a comprendere e, di conseguenza, è iniziata la mia esperienza.

Come si fa? Proverò a raccontare cosa ho capito in 7 step:

1) ACCETTARE ogni emozione e stare con ognuna il tempo necessario a farla propria: paura, dolore (anche fisico), smarrimento, disperazione…alcune delle mie emozioni di quei giorni: starci insieme mi ha insegnato che i mostri sono tali fino a che non li guardi da vicino e comprendi che ci si può parlare.

2) TRASFORMARE ognuna delle emozioni di prima vedendone un lato positivo. Questa è davvero dura! non riesce sempre ma ci si può provare e allora…ecco che si affacciano sentimenti come la SPERANZA, la COMPRENSIONE (nel senso di “prendere con sè”), il CORAGGIO e perfino un certo UMORISMO!

3) COLLABORARE con la situazione e il suo corredo di pensieri e emozioni, per iniziare a costruire la nuova identità che uscirà da quell’esperienza: che persona sarò dopo? quali cambiamenti avrò messo in atto più o meno volontariamente  nel mio modo di agire la vita in ogni contesto? Vi assicuro che di cose ne cambiano eccome e quello che accade potrebbe sorprendervi!

4) OSSERVARE con meticolosità tutto ciò che accade quindi dentro di noi e comprendere le differenze fra il prima e il dopo.

5) DISCERNERE quali aspetti di cambiamento sono utili, evolutivi e arricchenti per noi e per il Bene Comune, da quali invece sono inutili e magari pure dannosi: certe esperienze tirano fuori di tutto e già lo sappiamo che non c’è Luce senza Ombra!

6) PRENDERE DISTACCO dall’esperienza vissuta per poterla guardare con sufficiente obiettività e quindi poter passare al passo successivo.

7) AGIRE la nuova identità con coscienza nel mondo, utilizzando l’esperienza vissuta perchè sia utile agli altri che ci incontrano.

Il percorso è ampio anche se forse  non del tutto completo, ma come vi dicevo anche la mia esperienza ancora non è proprio conclusa. Però ora posso dire che COLLABORARE CON L’INEVITABILE significa VIVERE IN AFFIDAMENTO AUTENTICO CON RESPONSABILITA!

A presto con prossime riflessioni e Buona Vita collaborativa a tutti!

Talento e Sacrificio: il binomio del Potere Personale

Il titolo, mi rendo conto, è un pò particolare e forse spaventa anche un “filino”, ma se avrete il CORAGGIO (già perché nel Talento ce ne vuole eccome e già lo sapete) di leggere fino in fondo, potreste portarvi a casa una visione differente di questi termini che nell’immaginario collettivo sono rivestiti da una patina  spesso “negativa”.

Iniziamo dalla parola più temuta, disprezzata, esaltata (male), idealizzata e anche…fraintesa: IL SACRIFICIO!

Cosa intendete voi per sacrificio? vi invito a pensarci perché è probabile che in molti ne abbiate una visione almeno un pò distorta come ce l’avevo io fino a qualche anno fa. Intanto andiamo alle radici del termine: sacrificio etimologicamente significa RENDERE SACRO ed ha derivazione latina: Sacrum Facere. Suona già diversamente  non vi pare? Contiene già così una POSSIBILITÀ, la possibilità di assumersi la piena responsabilità dell’azione del sacrificio e dunque di sceglierla.

La SCELTA che torna e come sempre la fa da padrone, la scelta libera e cosciente di RENDERE SACRO IL MIO TALENTO seguendone la strada anche e soprattutto quando mi costa SFORZO E FATICA!

Per sacro, va precisato, non intendiamo qualcosa che subito debba riportarci a contesti religiosi, sacro è un termine neutro e laico e significa PREZIOSO al di là di ogni cosa. Dunque è preziosa l’azione che mi porta a scegliere una strada, un’obiettivo, un’espressione perchè comporta la rinuncia consapevole ad altro e rafforza il CONSEGUIMENTO.

A proposito, sapete cosa significa RINUNCIA? ANNUNCIARE IN RISPOSTA! Curioso vero? Potremmo provare a metterla così: rinuncio in risposta all’adesione alla mia strada, quella scelta, a qualcosa che potrebbe essere una deviazione, rendendo sacra la mia espressione! Forse non è chiarissimo (nemmeno facile direi anche per me) ma possiamo lasciarcela come riflessione, cosa ne dite?

Riprendiamo ora il tema del Sacrificio inteso come rendere sacro con un warning:

Perchè si tratti di qualcosa che posso rendere sacro, deve essere qualcosa che ritengo di primaria importanza, deve essere in cima alla mia scala delle priorità più profonde e autentiche e pure vitali!

UN ESEMPIO? Quando da studenti (di qualsiasi età) scegliamo di restare a casa per preparare un esame anzichè uscire con gli amici magari in un giorno di festa, di cosa si tratta secondo voi? Si giusto, è un sacrificio (e quando si è nell’età scolare vederlo in positivo lo so è duretta) ed è dare valore quindi all’obiettivo di superare l’esame ma, ancora più importante, di conseguire il titolo di studio per cui stiamo lavorando e, salendo ancora un poco di livello, di mettere un seme fondamentale per il nostro futuro: questo ATTEGGIAMENTO è quello che coltiva il risultato espresso nel titolo: IL POTERE PERSONALE!

Ma che idea avete voi del POTERE? Cosa vi evoca questa parola? Ma soprattutto vi piace? Scommetto che anche qui la relazione non è delle più fluide vero? Già, perchè la parola Potere rimanda subito ad un inconscio collettivo pieno di immagini poco piacevoli e a sentimenti faticosi e difficili da sostenere…

A guardare bene però e ad andare a fondo  possiamo averne una visione diversa come per il sacrificio. L’etimologia della parola è davvero molto semplice, significa avere EFFICACIA! Dunque fondamentale per sviluppare e dare espressione al nostro Talento.

Detto in altri termini significa affermare IO POSSO e passare così a IO VOGLIO e dunque PORTO IN AZIONE!

Questa la strada che sto perseguendo amici e, giunta ad una, seppur minima, comprensione di come sia lo SFORZO CHE ACCENDE IL NOSTRO FUOCO INTERNO dandoci Potere, desideravo condividerla con voi e darvi le indicazioni di quel pezzo già percorso perchè possiate arrivare la dove desiderate essere, seguendo magari una traccia.

Non abbiate paura quindi dei Sacrifici con la S maiuscola che richiede e richiederà la via che vi porta a esprimervi con pienezza nella vostra unicità, perché Sacrificio dopo Sacrificio, raggiungerete quella dimensione di  LIBERTÀ in cui tutto può accadere e tutto si può affrontare con serena FIDUCIA.

Buon cammino Talentuoso a tutti!

ESPLORA IL TUO TALENTO

ESPLORA IL TUO TALENTO

Percorso di Talent Counseling individuale.

ESPLORA IL TUO TALENTO, È UN PERCORSO PERSONALIZZATO IN CUI TI ACCOMPAGNO ALLA RICERCA DELLA TUA ABILITÀ UNICA GUIDANDOTI IN UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI TUOI POTENZIALI. TI INSEGNO COME PORTARLI ALLA LUCE E TRADURLI IN UN PIANO D’AZIONE CONCRETO, PER ESPRIMERTI AL MEGLIO DI CIÓ CHE SEI E INIZIARE A PERCORRERE LA STRADA DEL TUO SUCCESSO PERSONALE E PROFESSIONALE

 

PERCHÉ TI SERVE

Siamo pieni di possibilità che si chiamano potenzialità! Queste le parole con cui voglio guidarti se ti affidi a me in questo viaggio meraviglioso alla scoperta dell’essenza autentica che custodisci dentro di te. Un viaggio fatto di tappe precise con l’obiettivo di restituirti il tuo valore e darti la spinta giusta per intraprendere la strada che più ti appartiene. Esprimerti nella tua  attività e farlo seguendo le tue autentiche inclinazioni, ti permette di dare il meglio e di farlo senza fatica, raggiungendo i tuoi obiettivi personali e professionali al massimo delle tue  possibilità. Tutto questo si traduce in una vita più ricca: di soddisfazioni, di benessere, di successo.

TI È UTILE SE:

  • Sei arrivato/a a un bivio e senti che quello che fai ora e come ti esprimi non ti basta più o non ti corrisponde più e forse non è mai stata la strada davvero giusta.
  • Sei arrivato/a alla fine (o quasi) del tuo percorso di studi e ti stai chiedendo come e cosa fare per mettere a frutto tutto questo lavoro. Quali gli strumenti per dare il meglio di te mantenendo viva la Passione che ti ha accompagnato o…per darle finalmente voce.
  • Stai pensando, questa volta sul serio, di metterti in proprio ma vuoi essere certo/a che la tua nuova attività sia quello che sai fare al meglio e che meglio ti esprime.
  • La tua attività in fondo ti piace ancora ma ti senti “spento/a” e non hai più le motivazioni degli inizi

 IL TUO TALENTO nasce dalla mia esperienza: è così che sono arrivata a fare quello che faccio con soddisfazione e ora voglio aiutare anche te a percorrere questa strada, perché ne conosco le difficoltà e le gioie e so come può cambiare la tua vita.

IL TUO TALENTO FA PER TE SE

  • Ti senti insoddisfatto/a del tuo lavoro attuale ma non sai perché
  • Ti ritrovi a fine giornata più stanco/a di quanto sarebbe necessario pur non avendo scalato l’Everest
  • Hai una passione ma non sai come esprimerla e/o renderla concreta
  • Vuoi cambiare lavoro o vuoi avviare una tua attività
  • Senti che quello che ti serve per svoltare è un po’ di coraggio e una guida
  • Non pensi di avere delle abilità particolari e spesso pensi che gli altri siano più bravi di te in generale
  • Tutti ti dicono che sei molto bravo/a a fare alcune cose ma non sono le cose che fai ora
  • Un sottile senso di frustrazione accompagna le tue giornate
  • Vuoi poter affermare che quello che fai ti piace e lo hai scelto
  • Hai deciso che è ora di cambiare e questo è l’anno della svolta vera

DURANTE IL PERCORSO IMPARERAI  A

  • Partire da quello che hai (le tue competenze, le tue abilità) per arrivare a quello che vuoi (i tuoi obiettivi)
  • Comprendere chi sei oggi e cosa vuoi
  • Conoscere e Ri-conoscere il tuo valore per apprezzarlo (e farlo apprezzare)
  • Conoscere e diventare padrone/a delle tue  risorse
  • Trovare il tuo tesoro: la tua abilità unica e diventarne consapevole
  • Come aumentare la tua energia lavorando senza dispersioni
  • Scegliere e cavalcare il cambiamento invece di subirlo
  • Formulare un piano d’azione che ti aiuti a concretizzare quanto hai scoperto nella vita di ogni giorno personale e professionale

TESTIMONIANZE

CHI LO HA FATTO DICE CHE:

“…Mi sono sentito libero da aspettative e ciò credo giovi molto.…Infine, ho ammirato la semplicità e la fluidità con cui sono emerse molte tematiche, e la puntualità e precisione estrema di sintesi nel trattarle: con una parola in un secondo si delinea il piano di azione.”

Francesco Z. – Ravenna

“Al termine di questo bel viaggio dentro me, ho acquisito una maggiore padronanza delle mie capacità, volontà ma soprattutto del mio interagire e superare concretamente con risoluzioni positive le situazioni di vita quotidiana. Certamente lo consiglio a chi arrivati ad un bivio, si trova in difficoltà su quale strada prendere.

Per chi avesse già superato il bivio? Lo consiglio spassionatamente poichè puo’ certamente proseguire il suo percorso con maggiore sicurezza e padronanza di se stesso.”

Francesca C. – Pesaro

COME LAVORIAMO?

NOVITÁ:

Inizieremo con un TEST PROPEDEUTICO BASATO SULLE 7 TIPOLOGIE DELLA PSICOSINTESI DI ASSAGIOLI: ognuno di noi esprime un mix di note unico e, come personalità, una di queste note o colori è più evidente delle altre. Avere questa MAPPA PERSONALE ti permette di arrivare con ancora più precisione all’obiettivo di diventare CHI SEI.

In seguito come dallo scorso programma:

8 sessioni (non consecutive!) con cadenza quindicinale su skype (per darti il tempo di assimilare e elaborare quanto fatto ad ogni incontro), ognuna con esercizi e compiti da fare per l’incontro successivo e assistenza fuori sessione via mail per la durata dell’intero percorso, per tirare fuori il tuo Talento e farlo brillare.

NOVITÁ:

Alla fine e per proseguire da solo/a anche dopo:

Ti lascio alcune registrazioni audio con esercizi di visualizzazione che avremo fatto prima insieme e che rafforzeranno, rendendola sicura, giorno dopo giorno la tua strada verso i tuoi obiettivi.

Tutto questo a 700 euro (pagabili in 2 rate da 350 euro di cui la prima a inizio percorso oppure se paghi tutto subito il costo è di 630 Euro con sconto del 10%).

Importante! Questo è un prodotto premium: un percorso personalizzato fatto su misura per te in cui ci sentiamo su skype 1 volta ogni 15 giorni per  4 mesi (possono sembrare tanti ma è ciò che serve), e ti assisto via mail o al tel (per le emergenze) mentre lavori. Un allenamento piuttosto serrato. Per questo riesco a seguire al massimo 2 persone al mese.

Se sei interessato/a e vuoi prenotare il tuo posto, se hai bisogno di altre informazioni e per capire se possiamo lavorare insieme, scrivimi a info@chiaradamilano.com oppure chiamami qui 338 6253030

 Colui che è coraggioso è libero.

(Seneca)

 

Sulla strada del Talento recupera, ricicla e costruisci il nuovo

Non si butta via il bambino con l’acqua sporca recita un vecchio  detto e da qui voglio partire per aprire i post del 2016!

Cosa significa? significa che ci sono momenti in cui quanto fatto e raggiunto va posto sotto RESTYLING e che nel restyling entra tutto: passato, presente e futuro e da tutto si possono trarre insegnamenti per attuare quella che deve diventare una sintesi che origina il nuovo.

Il 2015 mi ha dato molto sotto tutti gli aspetti e, in quello professionale, mi ha insegnato che ciò che oggi sono e ciò per cui sono riconosciuta e accreditata, trae origine dal passato ed è stato costruito nel tempo fino a permettersi di fiorire come sta facendo.

Così il molto lavoro fatto con e per le aziende negli anni passati, ha fatto si che oggi io questa competenza del Counseling Aziendale possa dire di averla acquisita e in qualche modo consolidata, perché riconosciuta (sono sempre gli altri, in questo caso i clienti, a dirti se ci sei o ci fai…) sul campo.

Mettendo dunque più a fuoco la mia professione, mi è sembrato giusto condividere queste riflessioni, che potranno esservi utili magari per dare una rinfrescata al vostro modo di pensarvi nell’attività che svolgete, o per iniziare a pensare al nuovo: lavoro, progetto, prodotto…quel che più vi aggrada e dove sentite ci sia bisogno di rinnovare un pò.

Il mio passato aziendale prima di diventare counselor, è stato a lungo da me messo da parte, quasi rifiutato perchè legato a ricordi di insoddisfazione, frustrazione, demotivazione. Non ho compreso subito ciò che mi è chiaro oggi: oltre a tutto il negativo c’era e c’è tutto ciò che ho appreso e che mi sono ritrovata ad utilizzare (quasi inconsciamente) nella mia attuale professione, coniugando le abilità relazionali con le competenze organizzative e di processo.

Cosa c’entra tutto questo direte voi con il Talento e lo sviluppo dei potenziali ? C’entra eccome, perchè quando esploriamo le nostre qualità e abilità alla ricerca del Sacro Graal del Talento, dobbiamo partire da ciò che siamo e siamo in grado di riconoscere oggi, perché si tratta del nostro bagaglio di esperienze in cui, sicuramente, avremo già dato espressione di talenti e abilità: vogliamo buttarle via? Oppure arricchire il paniere facendo una bella operazione di scelta e riciclo di quanto ancora ci caratterizza?

Questo il messaggio che desidero tramettere per questo nuovo anno: l’esperienza non si butta via senza prima averne estratto insegnamenti e nuovi conseguimenti.

Anche per il nostro Talento è così: oggi possiamo farlo emergere anche grazie alle competenze che già abbiamo sviluppato in attività passate o ancora attuali, si tratta di un’operazione di raffinamento che porterà risultati sicuramente più solidi per il nostro futuro.

Vi lascio allora con una domanda se volete iniziare a capire quale è il vostro Talento: cosa ho messo fino ad oggi nello zaino delle mie capacità e competenze?

Partire da qui renderà il NUOVO più COMPLETO, SOLIDO e VINCENTE per qualsiasi impresa vogliate avviare.

BUON 2016 A TUTTI! CHE IL TALENTO SIA CON VOI!

Il Talento del professionista…libero!

Passi un pomeriggio con un collega a lavorare sul vostro progetto comune, condividi oltre che il lavoro, il momento di vita, le lotte, le delusioni e le vittorie principalmente su se stessi e…voilà! mi arriva un’intuizione che non posso non condividere e addirittura trasformare in un post: IL TALENTO DEL FREE LANCE! una cosa particolare con ingredienti unici almeno nello loro combinazione e così ecco che ti vien fuori quasi una ricetta e spero che vi riconosciate amici free lance in questo elenco che non ha la pretesa di essere esaustivo, anzi può essere integrato da voi se lo desiderate:

1) Capacità di mettersi in discussione: tanta

2) volontà di apprendere sempre anche quando potrebbe farne a meno

3) introspezione automatica e autonoma: quando non va come vorrebbe si ferma e si chiede perchè!

4) abilità di re-visione e ristrutturazione: nulla è inciso nella roccia a parte la spada di mago merlino!

5) resitenza alla frustrazione eccezionale

6) abilità dell’ araba fenice: rinasce dal fallimento!

…..

Molto e molto altro ancora, ma, l’ingrediente principale, quello che aggiunge UNICITÀ alla ricetta è uno solo: LIBERTÀ INTERIORE! Già proprio così e si tratta dell’elemento più difficile da acquisire perchè spesso si coltiva l’illusione di essere già liberi solo perché abbiamo fatto la scelta (quanto indotta dall’esterno lo sappiamo solo noi) di lavorare senza andare a strisciare un badge tutti i giorni…

Ebbene attenzione perchè tutta questa libertà è solo illusoria se non la riempiamo di SOSTANZA! Così possiamo definirci liberi professionisti ma non sempre professionisti liberi. Perchè? beh intanto perchè non siamo esenti da regole e quando ce ne accogiamo diventiamo un pò più liberi diventandone consapevoli. Perchè diciamo di essere padroni del nostro tempo ma in realtà non riusciamo a lavorare meno di 10 ore al giorno essendo sempre disponibili, senza sentire un fastidioso senso di colpa. Perchè pensiamo di poter segliere lavori e clienti ma difficilmente riusciamo a dire un No, perché…

La lista dei motivi che ci tolgono vera LIBERTÀ  potrebbe continuare a lungo e ognuno di noi free lance potrebbe aggiungere il suo. Quello che invece desidero regalarvi è l’esperienza della mia consapevolezza sul tema: non che sia diventata davvero libera, ma ne ho intrapreso la strada e ho scoperto, ancora una volta anche in questo caso, che VOLERE E’ POTERE!

Se deesidero essere libera come professionista sta a me deciderlo e io ho iniziato a farlo sentendomi libera di affermare la mia professionalità, combattendo la paura del “dire NO” a un cliente, affermando il valore del mio lavoro chiedendone il giusto compenso, rimettendo in discussione le mie strategie e le direzioni intraprese per affinare e indirizzare meglio e alle persone giuste i miei servizi e, non ultimo, studiando le eccellenze nel campo e prendendone quanto mi è utile a migliorarmi, senza creare copie ma alimentando la mia creatività.

La LIBERTÀ INTERIORE è una scelta che chiede certamente dei prezzi, ma ricompensa con la sensazione reale di essere alla GUIDA DELLA PROPRIA VITA PERSONALE E PROFESSIONALE!

Ovviamente tutto questo richiede anche un briciolo di CORAGGIO autentico e di PIENA ASSUNZIONE DEL RISCHIO, ma del resto se siamo imprenditori di noi stessi il rischio di impresa è implicito giusto?

Ultima raccomandazione per la riuscita della ricetta: la scelta della libertà interiore dovrebbe essere in accordo con le proprie aspirazioni più profonde, così quando decidiamo di dire un SI o un NO che per logica (quella comune della società là fuori) potrebbero essere controproducenti, assicuriamoci che sia davvero ciò che vogliamo mettendo a tacere il nemico: LA PAURA! in questo modo potremo davvero restare sorpresi dai risultati.

Io ho scelto di diventare sempre più libera dentro per offrire servizi liberi ai mie clienti e tu caro collega free lance cosa pensi di fare?

Raccontatemi se volete le vostre esperienze nei commenti e mettiamo in comune un patrimonio che magari sarà utile a altri di noi!

A CHE SERVE? (SUL PRINCIPIO DI UTILITA’)

La pausa estiva sta volgendo al termine e la ripresa lavorativa si affaccia alle nostre vite come ogni anno, magari carica anche di buoni propositi maturati durante le vacanze. Certamente per tutti, mi auguro soprattutto che abbiate potuto ricaricare al meglio le vostre energie e che il rilascio del beneficio conquistato tra una nuotata e una passeggiata, un gelato e uno spritz, sia lento e costante nei prossimi mesi.

A questo proposito vorrei proporvi una modalità un po’ diversa per affrontare e svolgere ogni attività in cui siamo e saremo impegnati. Una modalità che, guarda caso, presuppone qualche riflessione ma che, potete starne certi, ci aiuterà a disperdere meno energie regalandoci una sensazione di benessere duratura.

Questa modalità nasce da una riflessione che ha accompagnato con costanza le mie vacanze rendendomi sensibile a tutti i “segni” di vario tipo che l’hanno alimentata (persino i libri che ho scelto di leggere).

La mia piacevole ossessione (si, posso chiamarla così) di cui vi sto parlando può prendere il nome di PRINCIPIO DI UTILITÀ. Ovvero QUANTO e COME e a CHI ma soprattutto a COSA è utile ciò che faccio, scrivo, dico?

In apparenza la domanda potrebbe avere semplice risposta, ma in realtà la faccenda è più complessa se vogliamo che apra e sviluppi la nostra consapevolezza.

Cosa significa per noi UTILE? Forse non ce lo siamo mai chiesto e portiamo avanti le nostre svariate attività senza pensare a quale sarà la loro RICADUTA più ampia: già, perché ogni nostra azione, pensiero, parola ha un effetto di cui, spesso, non siamo così coscienti.

Certamente c’è un’utilità concreta e immediata di ogni azione/lavoro, dal guadagno che ne deriva al riconoscimento che porta alla nostra personalità alimentando e nutrendo il legittimo bisogno di apprezzamento altrui.

 Quando però tutto questo non basta più (o almeno è stato soddisfatto), quando si affacciano altre esigenze, quando scelgo un lavoro piuttosto che un altro, di apprendere qualcosa di nuovo, di dedicare del tempo a attività magari poco remunerative o per nulla, di dire di no o di si a un cliente non solo per soldi, allora diventa fondamentale cercare di capire e immaginare quella ricaduta di cui sopra.

 Questo PRINCIPIO porta con sé lo sviluppo di una qualità particolare che è l’ESSENZIALITÀ: nel fare, dire, pensare e soprattutto nell’Essere. Quando inizio a chiedermi se ciò che dico e faccio é utile, allora contengo e di molto tutto il mio stesso dire, fare, scrivere, essere.

Una sorta di PULIZIA per fare spazio a un modo più armonico di vivere e agire in ogni contesto: poco importa se si tratta dell’impiego che non amo e non ho scelto, anche in quel caso ogni minima azione e parola può essere misurata con il metro del PRINCIPIO DI UTILITÀ, applicandolo  magari a rendere migliore l’ambiente in cui agisco.

Un esempio? E’ utile in un ufficio unirsi alla lamentatio generale (e anche banale) alimentandola con parole già dette rispetto a torti/ingiustizie/errori? O forse sarebbe più utile tacere e riflettere sulle soluzioni costruttive anziché sui problemi?

Il massimo dell’applicazione di questo principio poi lo si raggiunge quando ad esso riusciamo a unire l’IMPERSONALITÀ: quello stato dell’essere che ci porta a non curarci più se ci verrà una ricompensa o saremo riconosciuti per le nostre azioni, perché la ricompensa sarà la riuscita dell’azione stessa e quanto avrà contribuito a rendere migliore quanto ci circonda.

 Se è il NUOVO che cerchiamo è già qui: rendiamolo visibile diventando davvero UTILI!

 

 

Libera scelta o scelta che libera?

Questo post nasce da alcune riflessioni che mi hanno occupato in questi ultimi tempi. Riflessioni che scaturiscono dall’osservazione di comportamenti e pensieri miei principalmente, ma anche di persone con cui sono venuta in contatto.

La SCELTA è sinonimo di espressione della nostra VOLONTÁ,  ma quanto è condizionata questa nostra funzione? Quanto siamo in balia di ciò che accade intorno a noi e, direi soprattutto, delle volontà altrui seppur a volte sottili e non esplicite?

Mi e vi faccio questa domanda sulla base dell’esperienza che ho fatto diverse volte e ancora solo poco tempo  fa, l’esperienza della scelta che libera!

Si perchè quando scegliamo di fare qualcosa al di là di ciò che pensano e dicono gli altri, al di là delle pressioni esterne date dai condizionamenti vari che dicono cose del tipo “no dai così non si può fare”, “è sprecato”, “questa cosa non funziona”, ecc, assaporiamo un senso di LIBERTÀ e di POTERE PERSONALE, che non ha eguali.

Si tratta anche di andare un pò controcorrente, di OSARE e esporci incuranti dei giudizi altrui ma, principalmente, senza badare al nostro GIUDICE INTERNO: il più implacabile!

La scelta libera produce un’esplosione di ENERGIA che apre nuove possibilità e consente a quanto stava in “Stand-by” di scegliere a sua volta…

Non si tratta solo della famosa libertà di scelta che in fondo sappiamo tutti di avere (ma che poi in realtà pochi esercitano davvero), si tratta di LIBERARE letteralmente le nostre scelte di ogni tipo: dalle più semplici e quotidiane alle più importanti.

Quando la SCELTA è DAVVERO LIBERA succede che si sviluppa una gran quantità di energia che non pensavamo nemmeno di avere, succede che accendiamo il FUOCO che abbiamo dentro e entriamo di diritto nel regno delle POSSIBILITÁ che ci attende.

Verifichiamo dunque quanta LIBERTÀ c’è nelle nostre scelte: questo è il primo passo! Quindi proviamo, inizialmente da piccole cose, a scegliere in modo rivoluzionario, senza ascoltare le voci intorno a noi , ma dando spazio unicamente alla VOCE INTERNA più profonda, quella che sa, molto prima e più di noi, cosa fare e meravigliamoci dei risultati!

 

La due giorni dei counselor con lo sguardo al futuro

Non è il primo convegno nazionale di Assocounseling a cui partecipo, ma questa volta, complice anche la mia aumentata consapevolezza della professione, me ne sono sentita coinvolta ancora di più e così, senza pretesa di recensire nel dettaglio, voglio parlarne.

Una comunità, ecco quello che siamo ormai noi counselor, una comunità che, per numeri – 800 partecipanti al convegno su oltre 1500 iscritti all’associazione – è giunta ad avere un peso specifico di rilevanza nel vasto campo delle relazioni di aiuto. Una rilevanza che è sempre più importante assumersi in prima persona come professionisti, alimentando il coraggio di esporsi: il primo grande messaggio che ho recepito è proprio questo.

Nessun convegno di queste dimensioni è perfetto e lo sanno per primi gli organizzatori, non è il caso dunque che io rilevi qui quelli che, dal mio punto di vista, possono essere stati gli aspetti da migliorare, ma pochi convegni riescono a dare una qualità così fortemente percepita di PASSIONE da parte dei vertici in prima istanza.

Messaggi importanti e forse il più importante è che un’associazione così si fonda e cresce grazie al contributo costante e ATTIVO dei suoi associati. Noi counselor abbiamo bisogno di stare insieme forse più di altri professionisti per ricordarci anche che esistiamo, perchè ancora troppo spesso non si conosce la nostra professione: verissimo! Però, altro messaggio importante è che da questo stare insieme, dalla comunità di cui ci sentiamo parte e che celebriamo una volta all’anno, dobbiamo trarre la forza per USCIRE ALLO SCOPERTO, affrontare il mondo fuori e affermare con ORGOGLIO quello che facciamo.

Siamo portatori capaci – l’elevato livello di professionalità e competenza degli interventi presentati ne ha dato prova – di una PROFESSIONALITÀ POLIEDRICA, che ha la possibilità di farsi contaminare e di contaminare positivamente i più svariati contesti e non solo quelli affini alla cura in senso stretto. Di questo dobbiamo diventare coscienti senza paura di esporci, agendo del CORAGGIO la specificità dell’AUDACIA.

Possiamo essere IMPRENDITORI DI NOI STESSI  e costruire il nostro PROGETTO IMPRENDITORIALE, se crediamo in quello che facciamo: questo sopra gli altri è il messaggio che ho sentito più vicino e che, per la mia esperienza attuale, condivido pienamente. Non è facile, cari colleghi, misurarsi con il mercato e affermare quotidianamente la nostra professione, ma è possibile. Come è possibile scoprire che, quando parli del counseling in contesti insospettabili, si accende una certa curiosità e si aprono possibilità di felici collaborazioni.

Questo post nasce dunque così, per rispondere all’appello di dare ognuno il proprio contributo affinché una realtà ancora troppo nascosta (anche a causa nostra) emerga sempre di più alla luce usando ognuno i propri strumenti: oggi il mio blog si mette a SERVIZIO del COUNSELING affermandone le qualità.

Infine voglio ringraziare qui ASSOCOUNSELING tutta a partire dai suoi vertici: dalla nascita ad oggi, non è mai calata la vicinanza e l’attenzione posta ai soci nonostante la crescita esponenziale avvenuta. Questo non è solo impegno, è SERIETÀ, VERITÀ, COERENZA.

La Calamita dentro…

Si fa tanto parlare, ormai da qualche tempo, di Legge dell‘ATTRAZIONE, quasi ogni giorno mi capita di vedere scritti vari- dai libri ai post sui social – che trattano questa materia tanto affascinante quanto complessa.

Non intendo farne l’ennesimo trattato, quanto cercare invece di restare il più possibile sul “pratico” e provare scoprire insieme cosa c’è dietro tutto questo parlare e scrivere della capacità – che sicuramente abbiamo tutti, questo non si discute – di attrarre ciò che desideriamo.

Forse non tutti sanno che possediamo una calamita interna…si si anche se sarebbe più corretto chiamarla MAGNETE! Ora se pensiamo che non sia così è perchè non ce ne siamo mai occupati e l’abbiamo lasciato li ad agire per conto suo. Sappiamo già che tutto ciò che non ci prendiamo la briga di conoscere di  noi comunque lavora lo stesso e a volte lo fa anche contro i nostri stessi interessi. Da qui la sensazione di essere in fondo in balia dell’eventi e di non avere su questi nessun potere.

All’origine di questa famosa legge dell’Attrazione sta dunque questa CALAMITA, che costantemente attrae proprio quello che vogliamo, o meglio, che pensiamo di volere…già perchè la calamita funziona sempre, dove puntarla lo decidono le nostre parti interne, i nostri bisogni, i nostri desideri, le nostre paure…difficilmente infatti siamo noi da dentro a direzionarla.

Così non basta, come molto si sente dire, pensare intensamente di voler diventare ricchi per ricevere la notizia di un’inaspettata eredità o di una vincita alla lotteria (in questo caso sarebbe bene partire dal comprare almeno il biglietto), oppure concentrarsi sul pensiero del principe azzurro o della principessa rosa per vederli materializzarsi.

Fino a qui, forse perchè in fondo ci avete provato, credo siate tutti d’accordo. Bene e allora?

Il lavoro per conoscere e ATTIVARE la nostra calamita interna può essere intenso e richiedere un certo impegno, ma nel tempo, se teniamo sempre acceso il nostro bravo OSSERVATORE INTERNO, potremo vederne i risultati.

La partenza sta innanzi tutto nel credere che NON siamo in balia degli eventi esterni, ma che questi stessi eventi in qualche modo li abbiamo attratti. Non scelti consapevolmente per lo più ma attratti senza saperlo spesso si!

E qui entra un altro elemento per conoscere il nostro Magnete: LA SCELTA! Tutte le volte che scegliamo con consapevolezza e, sopratutto, con profondità dal nostro CENTRO, una direzione,  stiamo orientando il nostro magnete.

Ripensando alla mia esperienza passata e attuale, mi sono resa conto di quanto il mio personale magnete abbia agito e quanto spesso lo abbia fatto per conto suo. Oggi sto iniziando a comprendere che quello che nella vita ho attratto nel bene e nel male, ha risposto all’orientamento di questa mia calamita che non ho sempre diretto con consapevolezza.

La prima domanda allora che vi suggerisco di porvi è proprio questa: “COSA STO ATTRAENDO NELLA MIA VITA?” Da qui a chiedersi “E QUELLO CHE VOGLIO DAVVERO?” Il passo è breve.

Un altro modo di fare un CHECK rispetto alla direzione del magnete, alla sua potenza e al suo effettivo allineamento con i nostri autentici desideri, è quello di aprire uno SGUARDO OBIETTIVO sulla nostra vita attuale e fare una fotografia. Osservare poi quali elementi sono in primo piano e quali restano sullo sfondo.

Dove metto più impegno, lavoro, dedizione, desiderio, pensieri ed energia, là si sta dirigendo il mio magnete e la prova del nove devono esserne i risultati: se sono commisurati a quanto detto allora funziona e anzi ci sono buone possibilità che funzioni sempre meglio.

Quando invece nonostante l’impegno ecc, non arrivano i risultati, la domanda da farsi è “COSA STA BOICOTTANDO IL MIO MAGNETE?” Perchè potrà essere che una paura freni la corsa o che non sia quella la direzione che effettivamente ci interessa di più ora. Magari è la direzione che altri hanno scelto per noi e a noi non risuona poi così tanto.

Possiamo sempre RI-ORIENTARCI e decidere noi dove puntare la calamita, consapevoli dei freni e con la forza della FIDUCIA nei nostri progetti e desideri più profondi.

Quando poi accadono cose e si manifestano situazioni che rallentano o tentanto di inibire il potere del nostro Magnete, possiamo imparare a non combattere gli OSTACOLI, imparando, come diceva Assagioli – padre della Psicosintesi – a… COLLABORARE CON L’INEVITABILE!

Buon lavoro con le vostre Calamite dunque!

Se il “gioco vale la candela” lo decidiamo noi!

L’ingrediente essenziale per far crescere e far fiorire rigogliosamente il nostro TALENTO è proprio questo, si l’ENTUSIASMO, quella che mi piace chiamare L’EVERGREEN DELLE QUALITÀ: se manca è come se tutta la nostra azione assumesse i toni del grigio e restasse sbiadita sullo sfondo delle nostre vite.

Si tratta però di una qualità spesso maltrattata, sottovalutata, quasi non degna di accedere all’olimpo di altre ben più rinomate come il Coraggio o la fiducia o la Tenacia…eppure senza Entusiasmo non c’è fiducia, coraggio o tenacia che possano reggere, il problema è – guarda caso – che i primi a non darle valore siamo proprio noi per quanto e quante volte siamo incappati nei cosiddetti “Ammazza-entusiasmo”.

Di cosa si tratta? beh, vi sarà certamente capitato di sentirvi dire mentre parlavate appunto con entusiasmo di un nuovo progetto o una nuova idea a qualcuno, dal familiare all’amico, una frase del tipo “si, certo però ci  hai pensato bene?”,  “ma vale tutto questo investimento?”, “E se poi non funziona?” e noi che solo un attimo prima eravamo pieni di quel sacro fuoco e sentivamo ardere la summenzionata scintilla, ci sentiamo in un istante persi, afflitti, come se ci avessero – e di fatto lo hanno fatto o almeno ci hanno provato - tarpato le ali!

Questo accade tutte le volte – o quasi- che ci esponiamo con qualcosa di nuovo, qualcosa che è nato dalla nostra intuizione e di cui andiamo fieri perché ci è costato fatica, impegno, ore di lavoro a pensare e progettare. Qualcosa del cui valore e bontà siamo intimamente convinti (sprecheremmo tempo a lavorare su idee che crediamo perdenti in partenza?) e che sappiamo, si noi lo sappiamo, sarà vincente.

Perchè allora in un solo attimo il nostro entusiasmo lasciamo che venga distrutto? Quante idee sono morte sul nascere perchè non sono state sostenute abbastanza? Forse che non ci abbiamo creduto fino in fondo certo, ma anche forse ce le siamo fatte smontare: se ci riflettete su magari mi darete ragione.

Quel che è fatto è fatto, il passato è andato e non vale la pena tornarci su se non per impararne le sagge lezioni, quello che ora conta è come e cosa faremo da oggi in poi per far fiorire le nostre intuizioni migliori e, contemporaneamente, coltivare il nostro Entusiasmo.

Per darvi un’aiuto, forte della mia esperienza di tutte quelle volte che “ho mollato” per dare retta a voci esterne, ho deciso di darvi un paio di regolette da seguire per facilitare la vostra meravigliosa fioritura:

REGOLA N. 1: un nuovo progetto, fino a che è ancora appartenente al mondo delle nostre idee e non ha preso alcuna forma almeno scritta, va tenuto rigorosamente segreto. Questo perchè è un pò come un feto ai primissimi mesi:ancora fragile e bisognoso della massima protezione. Lo possiamo condividere solo con chi ne è coinvolto o chi affronta le nostre stesse difficoltà: si sa che tra affini anche negli eventi si è più solidali.

REGOLA N. 2: Quando il nostro segretissimo progetto di cui andiamo molto fieri è a un buon punto di materializzazione, cerchiamo i sostenitori. Chi sono? li riconosciamo senza dubbio: tutti coloro che sempre ci hanno sostenuto e hanno creduto in noi e che, quando ci hanno mosso qualche critica, o ci hanno un poco smorzato l’entusiasmo, lo hanno fatto per rendere amorevolmente la nostra visione più nitida.

REGOLA N. 3: sviluppiamo l’ENTUSIASMO con queste tre modalità:

  • Coltivare la nostra vitalità: teniamo alto il nostro livello energetico!
  • Frequentare gli entusiasti (si sa l’entusiasmo è contagioso)
  • Cogliere la bellezza ovunque

Poche cose che se seguite con scrupolo porteranno risultati tangibili e soprattutto, ancora una volta, daranno la sensazione di essere PROTAGONISTI delle nostre scelte e della nostra vita nel bene e nel male.

Quando  il gioco vale la candela quindi LO DECIDIAMO NOI!

Perché lo sappiamo benissimo già da noi cosa fare e anche se stiamo rischiando il tutto per tutto e magari non andrà come abbiamo immaginato, abbiamo il diritto di provarci e di sbagliare per imparare da soli. Soprattutto, abbiamo il diritto di SCEGLIERE in modo AUTONOMO quali sono i progetti da portare avanti e quali no.

BUON ENTUSIASMO A TUTTI!!

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