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	<title>Chiara Damilano &#187; Motivazione</title>
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	<description>Professional Counselor &#38; Trainer</description>
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		<title>ALLA RICERCA DELLA MOTIVAZIONE PERDUTA</title>
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		<pubDate>Mon, 15 May 2017 14:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Damilano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Quando un tema si presenta così spesso come sta succedendo nella mia attività di counselor e coach negli ultimi anni, credo sia necessario provare a rifletterci un poco più a fondo nonostante il proliferare della letteratura (e non solo) sul genere. Il padre della Motivazione, A. MASLOW http://bit.ly/Maslowteoriamotivazionale ha posto pilastri importanti sull’argomento che credo</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando un tema si presenta così spesso come sta succedendo nella mia attività di counselor e coach negli ultimi anni, credo sia necessario provare a rifletterci un poco più a fondo nonostante il proliferare della letteratura (e non solo) sul genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il padre della Motivazione, A. MASLOW <a href="http://bit.ly/Maslowteoriamotivazionale">http://bit.ly/Maslowteoriamotivazionale</a> ha posto pilastri importanti sull’argomento che credo la moltitudine ormai conosca, ma conoscere non vuol dire sempre avere <strong>COMPRESO</strong>, nel senso di <strong>AVER PRESO CON SÉ.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Parafrasare il titolo del noto film di Indiana Jones mi parso poi il modo più immediato per entrare in argomento, perché di fatto questo parrebbe il problema: questa MOTIVAZIONE è come un tesoro sepolto chissà dove e di cui tutti sono in caccia.</p>
<p style="text-align: justify;">Così ogni volta che accompagno il percorso di crescita di un manager, prima o poi (spesso più prima) arriva la fatidica affermazione<strong><em>: “non mi sento motivato”, “dovrei ricevere più stimoli”, “mi mancano gli stimoli”, “non trovo le motivazioni”, ecc.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, qui incomincia il mio lavoro! Proprio come per cercare un tesoro nascosto, trovato questo punto sulla <strong><em>mappa interna,</em></strong> mi fermo e inizio a sondare il terreno per vedere se e quanto scavare. Già, perché il nocciolo della faccenda è proprio questo:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA MOTIVAZIONE NON É FUORI DI NOI!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E dove starebbe quindi? Beh, il passo successivo nella ricerca è passare dalla Motivazione questa sconosciuta, all’<strong>AUTOMOTIVAZIONE:</strong> il tesoro nascosto dentro di noi!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma che cos’è che rende così difficile accedere a questo tesoro? Quali sono gli ostacoli sul percorso? La risposta è apparentemente semplice:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’OSTACOLO ALLA NOSTRA MOTIVAZIONE SIAMO NOI!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio così, perché di norma facciamo tutto da soli: ce la cantiamo e ce la suoniamo senza porci nemmeno il dubbio che il problema possa essere così vicino.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma perché siamo noi se poi non riceviamo stimoli e gratificazioni da fuori? mi direte voi. Beh perché forse non riusciamo a farci la sola vera domanda importante:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IO COSA STO FACENDO PER ALIMENTARE LA  MIA MOTIVAZIONE? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Spesso non sappiamo rispondere, anzi una domanda del genere ci mette in crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, allora partiamo proprio da questa <strong>CRISI</strong> (lo sapete già vero che etimologicamente vuol dire crescita?) e esploriamo il vasto campo della nostra automotivazione per ritrovarla, o meglio, per ritrovarne le fonti.</p>
<p style="text-align: justify;">Andare al <strong>MOTIVO</strong> delle nostre <strong>AZIONI</strong>, letteralmente, ma non solo, questa la prima ricerca: ciò che ci spinge, che mette in moto il nostro <strong>MOTORE</strong> ogni giorno nella nostra attività e, soprattutto, nella nostra vita.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora potremo scoprire che ciò che ci motiva è LA SFIDA, oppure LA COMPETIZIONE, o ancora LA RELAZIONE, e così via! Di Motori ce ne sono tanti e ognuno ha il suo nascosto – come quel tesoro – dentro di sé, si tratta di trovarlo e portarlo alla luce.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda giusta allora è:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CHE COSA MI MUOVE DAVVERO? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo di ché, trovata questa <strong>SPINTA PRIMORDIALE</strong>, possiamo addentrarci su un terreno un poco più complesso e scoprire il <em>parente stretto </em>della nostra capacità di automotivarci: nostra signora <strong>AUTOSTIMA!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio così, perché più sappiamo riconoscere il nostro VALORE e più siamo capaci di far partire quel Motore, di accendere (e mantenere accesa) la scintilla che attiva il <strong>FUOCO DELLE NOSTRE AZIONI.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Così il panorama diventa completo e il cerchio si chiude, perché…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’AUTOMOTIVAZIONE CI VUOLE AUTONOMI!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando sappiamo di valere e siamo in grado di riconoscerci qualità e difetti nelle stesse proporzioni, senza sentirci sminuiti ad ogni critica o esaltati ad ogni complimento, quando sappiamo restare <strong>SALDI</strong> nonostante gli eventi e, come querce al vento, lasciare ondeggiare la chioma sentendo stabili le radici… allora e solo allora, avremo raggiunto quella che si chiama l<strong>’AUTONOMIA</strong> dell’AUTOSTIMA.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo traguardo in poi, saremo capaci di andare a cercare la motivazione tanto agognata dentro di noi, senza aspettare nulla da fuori, sapendo misurarne il livello e l’intensità energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Avremo il nostro TERMOMETRO INTERNO funzionante che saprà dirci se e come riflettere sulle nostre motivazioni e se e come rivederle (si perché un check-up ogn i tanto è bene farlo), di cosa hanno bisogno e di cosa invece no.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene amici, le domande le avete, le risposte se volete possiamo anche esaminarle insieme: sono qui pronta ad ascoltare!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>L&#8217;evidenza del Talento in azienda</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2016 11:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Damilano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;azienda, piccola, media o grande che sia è dove pulsa la vita attiva, dove ogni giorno tutti noi con rapporti contrattuali diversi (dipendenti, consulenti, collaboratori), ci mettiamo in gioco e sfidiamo noi stessi, le nostre capacità e competenze cercando di soddisfare quella più o meno consapevole necessità di riconoscimento da parte del mondo là fuori (sempre</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>L&#8217;azienda, piccola, media o grande che sia è dove pulsa la vita attiva,</strong> dove ogni giorno tutti noi con rapporti contrattuali diversi (dipendenti, consulenti, collaboratori), ci mettiamo in gioco e sfidiamo noi stessi, le nostre capacità e competenze cercando di soddisfare quella più o meno consapevole necessità di riconoscimento da parte del mondo là fuori (sempre quello il tasto dolente&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify">Per questo amo questo mondo e ho scelto di  fare il <strong>counselor proprio nelle organizzazioni</strong>, perché è li che ci esprimiamo in ogni nostra sfaccettatura, <strong>è li che agiamo le nostre relazioni e i nostri modi di essere che danno origine al nostro fare e che, anche questo senza saperlo, ci portiamo in ogni aspetto della vita.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Già, ma io nelle organizzazioni (e anche fuori),  cerco di vedere le potenzialità, i Talenti e mi spendo per dare voce alla meraviglia che ci appartiene, quindi questo post lo scrivo proprio per accendere i riflettori su  <strong>QUANTO  e  COME diamo, e <span style="text-decoration: underline">ci prendiamo,</span> la possibilità di dare voce al meglio di noi!</strong></p>
<p style="text-align: justify">La mia riflessione  nasce dalle esperienze che ho fatto negli ultimi mesi, in cui ho avuto modo di  confrontarmi in modo massiccio e continuativo (più del solito), con organizzazioni private di ogni dimensione. Mi sono trovata alternativamente nel ruolo di fornitore, cliente e consulente e ho avuto l&#8217;opportunità, oltre che di apprendere molto affinando le mie competenze di coach e counselor, anche di osservare come e quanto la gestione delle relazioni in ogni contesto professionale possa fare la differenza.</p>
<p style="text-align: justify">In particolare, ho osservato <strong> quanto siano effettivamente utilizzate le reali potenzialità delle persone, ma soprattutto quanta attenzione vi sia a questo aspetto nel momento in cui si assegnano ruoli, compiti, responsabilità.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Purtroppo il risultato della mia osservazione non mi ha soddisfatto: ho visto troppe volte una scarsa competenza relazionale in opera da parte di chi ha ruoli gestionali e direttivi, con la conseguenza che l&#8217;ottenimento di adeguate performance qualitative ma anche quantitative in termini di risultati, diventa qualcosa di faticoso da raggiungere e <strong>a nulla servono metodi motivazionali &#8220;vecchi&#8221; e mal gestiti sull&#8217;onda &#8220;bastone&amp;carota&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Le persone lavorano meglio e danno di più quando fanno qualcosa che aderisce alle loro inclinazioni più profonde e, in quel caso, riescono anche a svolgere attività meno gratificanti con più leggerezza e soprattutto efficacia.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Ho visto e intuito diversi talenti non ascoltati e per questo credo sia giusto scriverne e rivolgere queste righe a quanti tra di voi e/o a voi vicino, hanno il meraviglioso e difficile compito di gestire altre persone e occuparsi della loro crescita in favore della crescita dell&#8217;organizzazione in cui sono inserite.</p>
<p style="text-align: justify">Il Talento in azienda può essere molto evidente se si sa guardare! Bisogna però prima imparare a <strong>guardare alle persone non come a portatrici unicamente di profitto ma come portatrici di sviluppo in senso ampio dell&#8217;organizzazione.</strong> Bisogna saper vedere le peculiarità che ognuno può dare e cercare, pur conciliando le necessità di tutti, di fare in modo che le persone possano fare ciò per cui sono effettivamente portate: questo significa sviluppare potenzialità!</p>
<p style="text-align: justify">Non è facile, lo so, ma gli strumenti ci sono e, a ben vedere, se utilizzati al meglio possono dare la chiave per lavorare con più efficacia e benessere ad ogni livello organizzativo, che tradotto significa produrre di più e con maggior qualità!</p>
<p style="text-align: justify">Lo strumento per eccellenza che in molte aziende esiste già è <strong>LA VALUTAZIONE DELLE RISORSE</strong>, qualcosa che può essere asettico, inutile e solo una scheda da compilare, oppure la chiave di volta per trasformare il rendimento delle persone e renderle soddisfatte allo stesso tempo.</p>
<p style="text-align: justify">Se oltre a compilare una scheda includiamo nel processo di valutazione un momento di confronto e <strong>ASCOLTIAMO</strong> le persone, beh vi posso assicurare che già SOLO questo momento avrà dato la possibilità di scoprire quanta potenzialità inutilizzata, perché non conosciuta, vi cammina ogni giorno accanto.</p>
<p style="text-align: justify">Valutare è un&#8217;attività necessaria, ma si tratta di un processo complesso che può e deve essere utile per tutti portando valore, altrimenti diventa solo una perdita di tempo e qualcosa che almeno una volta all&#8217;anno va fatto!</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Questo articolo http://huff.to/1lH5LRK rende bene l&#8217;idea di cosa accade quando le persone troppo a lungo non vengono valorizzate, senza dargli la possibilità di esprimersi al meglio.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>Prima di &#8220;piangere sul latte versato&#8221; a volte conviene fermarsi e riflettere: questa è un&#8217;occasione.</em></p>
<p style="text-align: justify">Quali sono le vostre esperienze su questo fantastico mondo delle aziende? E le vostre difficoltà e/o successi? raccontatele nei commenti se volete a beneficio di tutti e continuiamo il confronto.</p>
<p style="text-align: justify">Ah dimenticavo! Esiste un altro strumento in grado di cambiare magicamente il rendimento delle persone, si chiama <strong>GENTILEZZA</strong>! Ma di questo parleremo un&#8217;altra volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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