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PENSIERI E PAROLE

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Le domande del Talento!

Il Talento è una strada e come ogni strada da percorrere ha bisogno di indicazioni. Ecco perchè desidero lasciare una traccia, alcuni passi da seguire sottoforma di domande che potranno darci l’indicazione se quello che stiamo cercando è davvero il nostro talento oppure no. Piccole pietre miliari da mettere sul percorso e poi proseguire: ad ogni domanda sarà importante soffermarsi il giusto tempo, non serve una risposta superficiale, ogni indizio, se così lo vogliamo chiamare, ha bisogno di essere esplorato.

La prima risposta, forse la più importante,  può pregiudicare l’intero percorso di ricerca:

1) E’ qualcosa che mi piace fare? Che cosa realmente mi piace fare? in questo momento, lo so,  vi verranno mente una miriade di cose e attività o forse non vi verrà in mente nulla…non è importante! L’importante è fermarsi e pensare a quello che davvero mi attiva una sensazione di piacere completo, che include ogni mio livello, che mi procura una sensazione di benessere totale: la risposta giusta arriverà da sè perchè ognuno di noi sa nel profondo cosa gli piace fare, cosa gli dá gioia e non riesce a chiamare lavoro perchè si tratta di qualcosa che lo nutre e per cui non esiste differenza  nel tempo dedicato: libero o di lavoro.

2) Aumenta la mia Energia? Dopo la prima domanda questa sarà quasi una verifica:  per energia intendiamo  il livello della nostra vitalità! Se quello che facciamo ci fa sentire vitali e bene al punto di non sentirne la fatica allora stiamo facendo proprio quello che più risponde alla nostra essenza.

3) É qualcosa che mi riesce bene? Proseguendo nel nostro cammino sarà importante capire se l’attività che ho individuato è qualcosa che mi riesce bene, ovvero qualcosa che faccio con facilità anzi quasi con naturalezza al punto da non doverci mettere uno sforzo particolare. In questo saranno molto utili i feed back che posso ottenere dagli altri, dagli amici, dai familiari , da coloro che mi conoscono bene: chiediamolo a queste persone!  Si tratta dunque di qualcosa che facciamo sempre, che sia sul lavoro oppure no, qualcosa che fa parte di noi della nostra indole o meglio della nostra essenza e che non possiamo fare a meno di esprimere…Qui stiamo parlando di abilità, di aspetti peculiari che possono trasformarsi nel nostro talento.  Ad esempio potrò essere un abile comunicatore, mediatore, organizzatore, e così via…fidiamoci e affidiamoci agli altri in tale senso, ciò che sappiamo fare bene, la nostra abilità unica emerge spesso nonostante noi e senza che ce ne rendiamo conto!

4) É qualcosa che mi fa essere al meglio? Significa che quando lo faccio, quando esprimo questa abilità sono e risulto assolutamente al meglio di me, riesco a dare il meglio senza alcuno sforzo e chi mi sta intorno in ogni contesto lo percepisce…significa che è la fonte e l’origine del mio magnetismo, e che per quella abilità sono ricercato.

Queste le prime indicazioni per avviarci sulla strada alla ricerca del nostro Talento. Altre ne seguiranno e arriveremo alla fine di questo percorso con una risposta ed una soltanto o forse con più risposte, in fondo abbiamo tutti diverse abilità ma sicuramente ce ne è una in particolare che ci caratterizza.  A quel punto starà a noi scegliere cosa farne di questa scoperta e, se già non si identifica come un’attività specifica, trasformarla in qualcosa che sarà un’attività, la nostra attività futura anche se potrà apparirci lontana da quella che è oggi la nostra principale occupazione. Poterla comunque coltivare sarà importante per il nostro benessere totale. Poterla coltivare potrà aprici possibilità a cui non avevamo mai pensato prima e, perchè no, magari poi arrivare davvero a sostituire un’attività che oggi non consideriamo in armonia con noi stessi…con gradualità certo ma anche con coraggio!

Alle Radici del Talento: il Valore di sé!

Dare valore a se stessi e riconoscere il proprio valore intrinseco, ecco di cosa stiamo parlando quando parliamo di autostima: un argomento complesso, troppo spesso sottovalutato e troppo spesso trattato senza la necessaria profondità. Ma cosa si intende  davvero per valore di sè? e quanto il valore di sè  è legato  al Talento che ognuno di noi può esprimere nella sua vita? Riconsceresi persone di valore significa per prima cosa apprezzarsi e accettarsi per ciò che si è, con limiti e difetti che fanno parte del nostro bagaglio e sono dunque parte di quella meravigliosa unicità che esprimiamo. Tra luce e ombra, cercando un equilibrio che sia il più possibile costante e ci lasci con quella sensazione di essere riconosciuti e degni…tra luce e ombra riconoscendo quell’ombra per prendercene cura. Autostima è duqnue questo, conoscersi e RI-conoscersi per ciò che si è amandoci più di quanto chiunque altro potrebbe fare, restando autentici nelle nostra espressione senza cedere alla tentazione di sopravvalutarci o sottovalutarci, portando così in espressione un’autostima che potremo definire allora autentica e sana. Da quella base, quando consolidata, potremo far emergere il nostro Talento, da quella base che è fiducia nelle nostre possibilità, potremo allora far crescere qualsiasi inclinazione e o passione perché animanti da un’intima certezza che  sarà possibile. Una certezza di cui nessuno potrà privarci una volta conquistata!

Per giungere a tale vetta del nostro percorso però, dobbiamo aver voglia di esplorare e di conoscere di cosa si è nutrita fino ad oggi la fiducia che riponiamo in  noi: quali e quanti condizionamenti l’hanno alimentata? Quali e quanti pensieri di altri su di noi a partire dai primi, si  da quelli dei nostri genitori che con tutto l’amore possibile hanno comunque messo il primo seme di quella fiducia che come una struttura invisibile ma presente alimenta la nostra personalità, uno scheletro nello scheletro, ma più importante, perché capace di influenzare tutto il resto, capace di creare nel vero senso della parola la nostra vita e condurla senza che noi, il più delle volte, ce ne rendiamo conto. Allora il primo passo è  farsi le domande giuste e la prima, la più imprtante è “cosa penso io di me”? e ascoltare con attenzione la risposta che emerge da dentro, quella risposta sarà la base su cui lavorare in seguito, per poi passare con gradualità alla domanda successiva: “ma questo pensiero su di me è proprio mio o è di qualcun altro e io l’ho fatto diventare mio?” Una domanda più complessa ma la chiave che può aprire la prima delle porte verso il percorso della libertà: Libertà di essere e creare in modo assolutamente unico e irripetibile, libertà di esprimere con pienezza ciò che siamo e quell’espressione altro non potrà essere chiamata che Talento! Tale e tanta sarà la potenza che esprimerà. Mettiamoci dunque all’opera e sfidiamo quella barriera che si chiama autostima, diamole sostanza, riconquistiamola e creiamola a nostra autentica immagine, avviamo la ricerca e diventiamo artefici della nostra vita in modo consapevole, unico e libero!

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