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PENSIERI E PAROLE

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Auguri con Gratitudine!

Eccoci così giunti al tempo degli auguri, quello giusto, proprio ad un passo dall’avvio della kermesse festaiola che, chi più chi meno, ci prenderà tutti sospendendo il tempo ordinario e trasportandoci in altri ritmi e luoghi fisici e non.

Per questo tempo scelgo allora di fare a TUTTI VOI I MIEI PERSONALI AUGURI CON UN GRAZIE! Invitandovi a vostra volta a trovare modi e motivi per dire il vostro Grazie, perchè di certo, guardando bene, tutti abbiamo qualcosa per cui ringraziare.

il mio GRAZIE, va alla Vita che è stata generosa con me in questo anno trascorso. Ma il GRAZIE più grande lo voglio dedicare a tutti voi, che mi avete regalato FIDUCIA! Si, voi che leggete, che mi seguite e mi sostenete: GRAZIE!

Non è tempo di molte altre parole (anche perchè tra cene e pranzi a leggere troppo cala la palpebra lo so!), ma vi lascio questa frase sulla GRATITUDINE, per allagare il CUORE e darci la possibilità di guardare oltre il nostro “Piccolo Mondo”.

“La Gratitudine è l’ala invisibile che trasporta l’uomo verso il cielo a cui aspira annullando ostilità e indifferenza. Nasce dal bisogno insopprimibile di migliorarci per entrare nel grande fiume del servizio per l’umanità.”

Tempo di Avvento: e tu cosa stai aspettando?

Ultimi giorni dell’anno, la frenesia ci assale e sembra (così come tutti gli anni) che debba accadere tutto in questo periodo: lavori da finire assolutamente, clienti e fornitori che dobbiamo sentire ora o mai più, perché pare che magicamente allo scoccare della mezzanotte del 24 dicembre - si perché la vera scadenza è questa lo sapete - ogni accordo e contatto possa svanire (nemmeno fossimo cenerentola e la sua zucca-carrozza!) conti da chiudere (non importa che tanto si riapriranno più o meno – magari meno – uguali nell’anno nuovo, l’importante è chiudere!), amici da vedere (si si anche quelli che non vedi da 1 anno e non frequenti quasi più) perché sennò anche loro sembra spariscano, senza contare le altre varie e svariate tipologie di chiusure e riaperture tipiche di questo periodo: ognuno può aggiungere le sue a piacimento.

Mi rendo allora conto che trattare qualsiasi altro argomento in queste settimane sia assolutamente inutile e quindi ho deciso di restare in tema e adattarmi, sempre a modo mio però, al momento. Allo stesso modo parrebbe pure un poco banale – se non scontato – parlare di bilanci, buoni propositi ecc, anche se io ho imparato ormai che è bene non dare nulla per scontato! Non vi farò comunque  il solito invito a riflettere sull’anno trascorso e a “tirare le somme”, tanto meno vi esorterò a utilizzare questo periodo dell’anno per seminare il NUOVO con pensieri, riflessioni e meditazioni ad hoc: questo lo sapete già e se volete (siamo sempre li: VOLERE e SCEGLIERE CONSAPEVOLMENTE  fa sempre la differenza) siete in grado di farlo da soli. In ogni caso il piccolo promemoria alla fine l’ho fatto lo stesso, sono incorreggibile lo so!

Quello che vorrei fare invece è fermarmi su una delle parole di questo periodo: AVVENTO! Già perchè la si usa e la si ri-usa a proprio uso e consumo perfino a fini promozionali come mi capita di vedere – nulla di male ovviamente – ma ormai sapete che a me piace punzecchiarvi un poco e andare oltre la superficie, quindi ve lo siete chiesto cosa è l’Avvento? E cosa è per voi? Lasciando da parte i significati storici e religiosi, vorrei prenderne il NUCLEO e usarlo a nostro vantaggio.

Avvento sta per ATTESA, ebbene se dunque usciamo dai significati di cui sopra, non possiamo però uscire dall’atmosfera collettiva che il momento ci chiama a vivere, per dirla con una modalità il più neutra possibile, non possiamo sottrarci dalla vibrazione energetica dell’Attesa, vi siamo immersi volenti o nolenti, certo, anche tutti quelli che “nonglienefreganientedellefestetantosongiornicomeglialtri”, mi dispiace, sono dolente di annunciarvi che questi influssi colgono proprio tutti! Questa è già una prima riflessione: quanto sono consapevole di essere immerso in tutto questo e quanto me ne faccio trascinare o cerco di gestire in prima persona?

Non fraintendetemi amici, non sto dicendo che tutto ciò non sia bene, quel che sto cercando di dire è che abbiamo anche questa volta un’OPPORTUNITA STRAORDINARIA! Abbiamo la possibilità in questo periodo, oltre a occuparci delle nostre varie chiusure e aperture, di usufruire di una SPINTA ENORME AI NOSTRI PROGETTI E DESIDERI.

Abbiamo sicuramente tutti un progetto che ci sta a cuore più di altri e che vorremmo veder realizzato nel migliore dei modi, un desiderio che custodiamo magari da tempo e qualcosa ci dice che sarà proprio il nuovo anno il momento giusto per vederlo concretizzarsi. Ecco, allora IMMAGINIAMO di poter dare ai nostri progetti una carica supplementare proprio in questo periodo, sfruttando benevolmente tutta l’intensità del pensiero collettivo di attesa e anche, perché no SPERANZA a nostro vantaggio.

Dedichiamo, con PRESENZA, pochi minuti al giorno nonostante la fretta e le mille cose da fare al nostro SOGNO. Magari, seppur stanchi, prima di addormentarci o al risveglio: può bastare poco ma se fatto con regolarità potremmo stupirci tra qualche tempo dell’effetto di questo piccolo ma importante lavoro.

Volete un trucchetto per riuscire meglio? proviamo a scrivere il progetto/desiderio/sogno su un foglietto e teniamolo con noi pronti a poterlo rileggere ogni volta che ci sovviene, e, mentre lo scriviamo, torniamo a quando da bambini scrivevamo la letterina a Babbo Natale o Gesù Bambino (ad ognuno le sue tradizioni), investiamo la stessa intensità, in poche parole CREDIAMOCI!

Ultima indicazione per entrare con coscienza nella magica atmosfera del nostro PERSONALE AVVENTO: non dimentichiamo le giuste dosi di concretezza e fattibilità per facilitare il lavoro e evitare cocenti delusioni, per il resto…VIA LIBERA!!

Auguro allora a tutti noi di vivere con pienezza queste giornate e per gli auguri di rito…a presto!!

Come fuori così dentro? Usciamo allo scoperto!

Le CORAZZE che ci costruiamo per paura di mostrare la nostra essenza quanta fatica ci costano? Perchè ci ostiniamo a “difendere” il nostro nucleo prezioso?

Spesso ciò che pensiamo di essere e ciò che gli altri, soprattutto, ci rimandano rispetto a quello che pensano che noi siamo, alimentano un’immagine di noi che, il più delle volte, non corrisponde a quello che veramente siamo. Quasi un’assioma a cui purtroppo siamo inevitabilmente legati e che, ancora peggio, alimentiamo noi stessi sempre inconsapevolmente… quanto lavoro fa il nostro inconscio per conto suo, non vi pare?

Eppure tutto questo lavorio interiore  è “non gestito” solo in apparenza! Già, perchè siamo noi a dare comandi profondi, a seminare idee prese a prestito su di noi,  non osando nemmeno lontanamente pensare che siamo altro da quello che in fondo facciamo vedere.

Quello che poi ancora più spesso facciamo, non è solo uniformarci ad un’immagine di noi che ben poco ci corrisponde, ma al contempo erigiamo barriere e costruiamo corazze sempre più impenetrabili a protezione della nostra Essenza, del nostro vero IO! Inutile dirvi (perchè ormai siete diventati piuttosto bravi lo so!) che un’azione, per quanto inconscia, alimenta l’altra: più ci proteggiamo, più ci nascondiamo a noi stessi e più permettiamo alle altre immagini di cui sopra di essere per noi.

Anche in questo caso, cari amici, bisogna ri-partire da un’attenta osservazione di noi, un’osservazione distaccata ma presente perchè il DISTACCO è un’arte che si impara e ci aiuta a vedere la realtà per ciò che è, ma soprattutto a vedere noi stessi per ciò che siamo. Diceva bene il nostro Roberto Assagioli con la sua Psicosintesi: “Il distacco è una posizione intima, per cui lo Spirito non si immedesima più ciecamente coi  vari momenti e  movimenti della psiche, ma, pur vivendo appieno il suo flusso, ne sta fuori”.

Per ritrovare dunque l’immagine originale, per abbattere le barriere con cui abbiamo così accuratamente protetto il nostro nucleo prezioso, dobbiamo trovare quella posizione di DISTACCO e per farlo, possiamo iniziare a farci qualche semplice domanda del tipo:

Ma quello che pensano di me, è vero? e quanto lo è?

Io cosa penso di me? corrisponde a quello che pensano gli altri? Oppure io so di essere altro ma ho paura di ammetterlo?

Quanto è distante ciò che vorrei essere da ciò che sono (o penso di essere) ?

Questo giusto per cominciare e non è poco credetemi! Riuscire già ad avere il Coraggio di farsele queste domande è il passo più importante, perchè è in fondo di questo che stiamo parlando, il CORAGGIO DI USCIRE ALLO SCOPERTO! Può essere comodo certamente restare “nascosti”, ma, a ben guardare, ci crea in fondo un sottile quanto persistente  stato di insoddisfazione, soprattutto tutte quelle volte che vorremmo dire o fare qualcosa che sentiamo profondamente e…rinunciamo per PAURA.

CORAZZE, IMMAGINI SFALSATE, FORTINI IMPENETRABILI, tutto ciò ha a che fare con la paura del giudizio altrui e con il Coraggio di andare oltre e mostrarsi per ciò che si è, che, lo ricordo, è MOLTO DI PIÚ DI CIÓ CHE PENSIAMO!

La buona notizia è che quando si riesce a superare la barriera, in contemporanea, proviamo un senso di BENESSERE  ineguagliabile e una piacevolissima sensazione di POTERE! Si Potere su noi stessi agito da noi, Potere di scegliere e di agire in accordo con la nostra ESSENZA, un Potere che ci fa diventare MAGNETICI portandoci a scoprire che il REGNO DELLE POSSIBILITÀ è a portata di mano.

Dicembre è un mese speciale, ci si prepara a ri-nascere, si fanno i famosi buoni propositi, è il mese della LUCE, perchè allora non ne approfittiamo e iniziamo la via per PORTARE ALLA LUCE NOI STESSI?

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